Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede La mente non può sapere quello che il cuore sa L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente Le mani non sanno dare quello che il cuore da C'è un temporale in arrivo C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità C'è un temporale in arrivo sulla mia città Porta novità porta novità Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni Ma non so perdere il vizio delle emozioni La vita è più interessante delle definizioni E tutto quello che arriva da qualche parte va Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo Un meridiano per forza incrocia un parallelo Determinando la sorte di molta umanità E tutto quello che sappiamo non è vero E tutto quello che sappiamo non è vero Si perdono le origini nel buco del tempo Ma tutto si conserva nelle profondità Sia l'elefante che il topo non avranno scampo La legge della savana li governerà Non si può scegliere un sogno non si può scegliere Quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare Le previsioni del tempo si posson prevedere Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare Si danza per invocare la fertilità Si danza prima del sesso o di un combattimento Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa Si danza per imitare il lavoro del vento Quando non so dove sono io mi sento a casa Quando non so con chi sono mi sento in compagnia Quando c'è troppa virtù il cuore mi si intasa La cura è spesso nascosta dentro alla malattia C'è un temporale in arrivo C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità C'è un temporale in arrivo sulla mia città Porta novità porta novità Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro Pronto per farci passare l'amore del futuro Abramo lascia la casa senza sapere niente Si mette in strada lasciando quel che sapeva già E il trapezista si gioca tutto continuamente Per pochi soldi ed un brivido di libertà L'autista di scuolabus ha in mano la nazione Più di un ministro di un Papa o di un'autorità E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione La maggior parte del mondo la puoi trovare là Lavori in corso ci dispiace per l'inconveniente Hanno scoperto una casa dell'antichità Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente Ma il loro bacio va avanti per l'eternità C'è un temporale in arrivo C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità C'è un temporale in arrivo sulla mia città Porta novità porta novità L'antico impero cinese accolse Marco Polo Perchè era un giovane mercante di immaginazione Non servono grandi ali per spiccare il volo La vita è molto più vasta di una definizione E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa Che tolga il velo di polvere dalla realtà E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa Coi fiori in mano e una promessa di felicità Problemi di digestione ispirano romanzi Rivelazioni che nascono nell'acidità Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi Si eviterebbe lo scontro delle civiltà Gli uccelli volano bassi e sfiorano l'asfalto E i cani stanno in silenzio con aria d'attesa La foto sulla parete mi segue con lo sguardo Nessun allarme per ora nessuna sorpresa C'è un temporale in arrivo C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità C'è un temporale in arrivo sulla mia città Porta novità porta novità E l'invincibile non è quello che vince sempre Ma quello che anche se perde non è vinto mai L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore Se pensi sempre ad un muro un muro troverai Mi son trovato memorie che non sono mie Ho un solo nome ma almeno cento identità E' naturale preferire le belle bugie Alla durezza di ghiaccio di certe verità Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette Ma il mondo è molto più grande più grande di così Se uno ha imparato a contare soltanto fino a sette Vuol mica dire che l'otto non possa esserci Senti l'elettricità senti l'elettricità C'è un temporale in arrivo Porta novità porta novità
Sii vai via,senza di me, tu vai via,non puoi aspettare tanto tempo inutile, e cosi tu vai sola via, sii che vai via,ma che freddo fa se tu vai via, non vuoi aspettare neanche il tempo utile, perchè da me lo so si va soltanto
Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,lontani,lontani,lontani
Strana magia in un istante, tu vai via,non vuoi leccarmi tutte le ferite, è cosi che tu vai via, ma da quando in qua no,non sei più mia,tu sola che hai leccato tutte le ferite, lo sai da me tu non puoi proprio andare
Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani dagli occhi che senso se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani,domani,domani,domani
domani e per sempre domani, domani e per sempre rimani, ma ora toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,amore toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,e vai
Via,via le mani via occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani via gli occhi che senso a se poi mi blocchi la mani e rimandi a domani,domnani,domani,domani
A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione Per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto Come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perchè non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magìa Che con un solo salto Ci fa volare dentro l’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me A te che hai reso la mia vita Bella da morire Che riesci a render la fatica Un immenso piacere A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei E a te che sei Semplicemente sei Compagna dei giorni miei Sostanza dei sogni miei
Sono riva di un fiume in piena Senza fine mi copri e scopri Come fossi un'altalena Dondolando sui miei fianchi Bianchi e stanchi, come te - che insegui me. Scivolando tra i miei passi Sono sassi dentro te – dentro me Se non sei tu a muoverli Come fossi niente Come fossi acqua dentro acqua
Senza peso, senza fiato, senza affanno Mi travolge e mi sconvolgi Poi mi asciughi e scappi via Tu ritorni poi mi bagni E ti riasciughi e torni mia Senza peso e senza fiato Non son riva senza te
Tell me now Tell me how am I supposed to live without you Want you please tell me now Tell me how am I supposed to live without you
Se brillando in silenzio resti accesa dentro me Se bruciando e non morendo tu rimandi e accendi me Stop burnign me! Dentro e fuori e fuori bruci E ti consumi e scappi via Stop bournign me!
Mi annerisci e ti rilassi e mi consumi e torni via (Get out Am I? Get out Am I? Stop bournig me!) Get out Am I? Get out Am I? No! Want you please tell me now Tell me how am I supposed to live without you No, please, don't tell me now (touch me) Tell me how am I supposed to live without you No Please Don't
... un pino sulla vetta del monte, siate un arbusto nella valle, ma siate il miglior piccolo arbusto sulla sponda del ruscello. Siate un cespuglio se non potete essere un albero. Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. Se non potete essere il sole siate una stella. Non con la mole vincete o fallite. Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
And once again, I cannot sleep Walk out the door and up the street Look at the stars beneath my feet Remember rights that I did wrong So here I go
Hello, hello There is no place I cannot go My mind is muddy but My heart is heavy, does it show I lose the track that loses me So here I go
oo oooooo ooo ooo oo oooo…
And so I sent some men to fight, And one came back at dead of night, said HE’D seen my enemy?” said “he looked just like me” So I set out to cut myself And here I go
oo oooooo …
I’m not calling for a second chance, I’m screaming at the top of my voice, Give me reason, but don’t give me choice, Cos I’ll just make the same mistake again,
oo oooooo … And maybe someday we will meet And maybe talk and not just speak Don’t buy the promises ’cause There are no promises I keep, and my reflection troubles me so here I go
oo oooooo ooo ooo oo oooo…
I’m not calling for a second chance, I’m screaming at the top of my voice, Give me reason, but don’t give me choice, Cos I’ll just make the same mistake (REPEAT) again
Bisogna trovare il proprio sogno perche' la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perfetto. Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo, e non bisogna volerne trattenere alcuno.
Lo vedi tu com'è... bisogna fare e disfare. Continuamente e malamente e con amore, battere e levare. Stasera guardo questa strada e non lo so dove mi tocca andare. Lo vedi, siamo come cani. Senza collare. Lo vedi tu com'è... è prendere e lasciare. Inutilmente e crudelmente e per amore, battere e levare. Ma non lo vedi come passa il tempo? Come ci fa cambiare? E noi che siamo come cani. Senza padroni. So che tu lo sai perfettamente, come ti devi comportare. Abbiamo avuto tempo sufficiente per imparare. E poi lo sai che non vuol dire niente dimenticare. E tu lo sai che io lo so e quello che non so lo so cantare. Lo vedi tu com'è... come si deve fare. Precisamente e solamente, battere e levare. Vedo cadere questa stella e non so più cosa desiderare. Lo vedi, siamo come cani. Di fronte al mare.
Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione, con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce, un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganni. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere. Perciò sta' in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i tuoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d'essere felice.
Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di San Paolo
Ho questa foto di pura gioia E' di un bambino con la sua pistola Che spara dritto davanti a se A quello che non c'è Ho perso il gusto, non ha sapore Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore Ma credo di camminare dritto sull'acqua e Su quello che non c'è Arriva l'alba o forse no A volte ciò che sembra alba Non è Ma so che so camminare dritto sull'acqua e Su quello che non c'è Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c'è Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c'è Curo le foglie, saranno forti Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti Ma questo è camminare alto sull'acqua e Su quello che non c'è Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è Fottendosi da se, fottendomi da me Per quello che non c'è
Nulla mi lega a nulla. Voglio cinquanta cose allo stesso tempo. Bramo con un'angoscia di fame di carne quel che non so cosa sia definitivamente l'indefinito. Dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare di chi dorme irrequieto, mezzo sognando.
FERNANDO PESSOA
(da Lisbon Revisited - Poesie di Álvaro de Campos)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita la passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso... Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli altri chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte in piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
LETTERA DI LUCIANA LITTIZZETTO AD ANDREA BIAVARDI,DIRETTORE DEL MENSILE "FOR MEN MAGAZINE" Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")? Almeno quattro i titoli memorabili: "Falle dire basta stanotte!" "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali" "Trucchi: mangi il doppio diventi la metà " "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero. Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua" beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese. Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà ", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti. Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina. Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...).
A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna. A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana. E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?""Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto. Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
"Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. ti auguro tempo, per divertirti e per ridere ; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri. ti auguro tempo, non per affrettarti a correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perchè te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.
Una poesia è una città piena di strade e tombini piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi, piena di banalità e di roba da bere, piena di pioggia e di tuono e di periodi di siccità, una poesia è una città in guerra, una poesia è una città che chiede a una pendola perché, una poesia è una città che brucia, una poesia è una città sotto le cannonate le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi, una poesia è una città dove Dio cavalca nudo per le strade come Lady Godiva, dove i cani latrano di notte, e fanno scappare la bandiera; una poesia è una città di poeti, per lo più similissimi tra loro e invidiosi e pieni di rancore... una poesia è questa città adesso, 50 miglia dal nulla, le 9,09 del mattino, il gusto di liquore e delle sigarette, né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade, questa poesia, questa città, che serra le sue porte, barricata, quasi vuota, luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà, i monti di roccia dura, l'oceano come una fiamma di lavanda, una luna priva di grandezza,
una musichetta da finestre rotte...
una poesia è una città, una poesia è una nazione, una poesia è il mondo...
e ora metto questo sotto vetro perché lo veda il pazzo direttore, e la notte è altrove e signore grigiastre stanno in fila, un cane segue l'altro fino all'estuario, le trombe annunciano la forca mentre piccoli uomini vaneggiano di cose che non possono fare.